Magna Grecia: Home Il Museo racconta Museo Archeologico Nazionale di Metaponto

Magna Grecia, un invito al viaggio

Un invito al viaggio - La fondazione di Metaponto

Indice
Un invito al viaggio
I primi insediamenti
Il Modello coloniale
La fondazione di Metaponto
La Fondazione di Siris
Luoghi di culto e abitazioni
La presenza di Roma
Riferimenti bibliografici
Tutte le pagine

La fondazione di Metaponto avvenne intorno al 630 a.C. ad opera di coloni Achei; in queste terre i coloni trovarono condizioni climatiche ottimali, ampi terreni coltivabili, terre fertili e produttive, boschi che fornivano legname in abbondanza, corsi d’acqua e la possibilità di usare vie commerciali e di comunicazione sia interne che marittime.

Il primo atto costitutivo della colonia consistette nel definire l’area urbana e nell’occupare stabilmente il territorio circostante; attenzione particolare venne rivolta all’area destinata alle coltivazioni per la quale occorreva definire modalità che permettessero il sostentamento dei coloni attraverso lo sfruttamento delle zone coltivabili. Lo spazio urbano fu individuato in un’ampia superficie tra il mare e i due fiumi Bradano e Basento, furono definite due macroaree con funzioni differenti: una dedicata alle attività pubbliche e l’altra alla residenzialità ed alle lavorazioni artigianali.

Suddivisero poi il territorio circostante la polis (chora) in 2 principali aree funzionali: una che comprendeva le zone incolte destinate all’uso collettivo (koinè chora), una suddivisa in proprietà agricole destinate ai coloni che le avrebbero abitate (idìa chora). Al suo interno trovano significativa ubicazione i santuari (ierà chora) extraurbani. La zona coltivata fu infatti divisa in piccoli lotti regolari in cui i coloni edificarono la propria fattoria e vi si stabilirono. Sono state individuate più di 1.000 fattorie che circondavano la città e fornivano il necessario per il sostentamento dell’intera comunità locale e per l’esportazione. Tra le produzioni più importanti sono da ricordare i cereali, in particolare grano e orzo, il vino, oltre ai frutti di stagione. Un ruolo significativo nella dieta alimentare è ovviamente svolto dalle carni e dai derivati del latte, provenienti dall’allevamento del bestiame. I limiti fisici della colonia erano definiti dagli abitati indigeni presenti sulle prime colline dell’interno, quali Pisticci, Montescaglioso, Pomarico, Montalbano. I coloni attuarono poi una prima definizione degli assi stradali e realizzarono canali di bonifica e di irrigazione.

La progettazione e la realizzazione di una fitta rete di canali viene tutt’oggi considerata una delle opere più importanti realizzate dai greci sia per le qualità ingegneristiche dell’opera che per gli effetti benefici che ebbe sul territorio. I canali vennero interamente scavati e manutenuti in modo da assicurare un costante flusso dell’acqua e da evitare fenomeni di erosione e accumulo di detriti sul fondo. L’intera rete si sviluppava dall’attuale Bernalda fino alla costa ed era tanto fitta da arrivare fin quasi all’odierna città di Pisticci, per una lunghezza totale di 1650 Km di canali scavati. Parti di essi hanno dimensioni molto grandi ed è tutt’ora possibile ammirarli [uno largo circa 8 metri, completamente scavato nella roccia e abbastanza profondo].



 

Informazioni per le visite

  • Indirizzo: Via Aristea, 21 Metaponto
  • Orari: Tutti i giorni dalle 09.00 alle 20.00 tranne il lunedì, dalle 14.00 alle 20.00
  • Contatti: 0835 745327
Localizza sulla Mappa

Area Giochi

GiochiPuoi scegliere tra diversi puzzle oppure cimentarti con l'impiccato.
Gioca!

Un progetto

  • Unione Europea
  • Regione Basilicata
  • GAL COSVEL